Lo snowboard più adatto
Acquistare una tavola è una cosa delicata , questa rubrica ha l’obbiettivo di fornirvi una serie di elementi per aiutarvi a scegliere “bene” una tavola soft (utilizzata con scarponi simili a dei doposci), quelle cioè che hanno il 99% delle persone in pista.

Cominciamo innanzi tutto a fare una piccola panoramica sulle tipologie di tavole che si trovano sul mercato, determinate dall’ambiente per cui sono state studiate.
Considerando che esistono tavole di diversa lunghezza e larghezza, esse possono essere genericamente classificate in:

– tavole da park (ideali per lo snowpark e per il jibbing)
– da freestyle (per un uso freestyle su ogni terreno)
– da freeride (per galleggiare in neve fresca)
– all mountain (adatte a ogni terreno).

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Questa è però una distinzione che spesso non coincide con le reali caratteristiche delle tavole così denominate e spesso risulta arbitraria, stabilita cioè dalla azienda per motivi di marketing.

La stragrande maggioranza delle tavole in commercio infatti è utilizzabile in ogni condizione, sia in park che in neve fresca.

E’ la proporzione: dimensioni e forza del rider rispetto alla tavola che fa realmente la differenza e crea il miglior contesto d’utilizzo!

Oltre a questa prima discriminante, occorre tenere ben presente che le aziende producono anche linee di tavole studiate appositamente per la “dinamica” femminile, destinate cioè per persone con poca forza e piede piccolo… ma non necessariamente una persona che esprime poca potenza è una donna (senza considerare il fatto che ci sono ragazze che hanno molta piu’ forza di tanti uomini…)

Un’altra importante distinzione è quella tra le tavole: narrow, medium, semiwide e wide, questa riguarda sostanzialmente la larghezza centrale dello snowboard in generale è sufficiente sapere che la cosa migliore è avere una tavola e montare gli attacchi in modo tale che le punte e i talloni coincidano col bordo o comunque sporgano in modo simmetrico.
Se la tavola che vi piace è troppo stretta e il vostro piede sporge di 2 cm… beh non è la vostra tavola ideale…
Generalmente le tavole normali mediamente sono larghe tra i 24,6 e i 25,5cm, le tavole midwide per piedi che vanno dal 43 al 45 sono larghe tra i 25,4 e i 26cm, le tavole wide per piedi più grandi del 45 hanno una larghezza da 26 a 27cm)
Per quanto riguarda il tipo di costruzione, in linea di massima al giorno d’oggi le ci sono degli standard di costruzione molto elevati e quindi è difficile avere problemi. Va considerato solo il fatto che tavole col bordo in plastica definite sandwich sono più pregiate di quelle monoscocca o cap (che attualmente sono quasi in disuso), che hanno cioè la parte superiore che si incolla alle lamine senza bordino.
Fate attenzione e documentatevi sulla garanzia, le grosse aziende hanno in genere delle coperture assicurative e standard di produzione molto alti.

Finora abbiamo chiarito le caratteristiche da seguire ma come scegliere realmente? Innanzi tutto poniamoci la domanda su quali siano le nostre effettive esigenze, partendo dal presupposto che non siamo degli atleti professionisti, e quindi salvo eccezioni ci serve un mezzo che ci permetta di surfare in qualsiasi condizione e di fare un po di tutto.

Partendo dal presupposto che la cosa migliore prima dell”acquisto sarebbe andare ai test organizzati dalle aziende stesse e provare gratuitamente vari prodotti…. possiamo scegliere in base a:
ALTEZZA: la tavola all mountain (buona su ogni terreno) giusta per noi dovrebbe avere una lunghezza, se ce la appoggiamo addosso, compresa indicativamente tra il collo e gli occhi…
se si vuole essere un pò più precisi, direi che una tavola che ci arriva al mento può andare benissmo (per esempio un rider di 1,80 cm potrebbe usare una tavola con un range di lunghezza da 158 cm a 162 cm).
Per tavole ALLMOUNTAIN mediamente al mento/bocca
Per tavole FREERIDE e neve fresca, più o meno tra il naso e gli occhi
Per tavola FREESTYLE da snowpark o da usare solo per fare jibbing, al pomo di adamo (collo)
Questo genere di descrizione è però assolutamente indicativa, perchè persone sopra i 190cm non potrebbero comunque rispettare questi dati ed inoltre esistono proriders che usano tavole lunghe per fare freestyle… o freeriders che usano tavole più corte per scendere in fresca…
PESO: è opportuno prima di acquistare una tavola andare a leggere tra le specifiche tecniche il range di peso che questa supporta. Acquistare una tavola che supporta il proprio peso è fondamentale perchè altrimenti si snerva prima del dovuto, non tiene bene in conduzione, non è stabile negli atterraggi… si può rompere!!!
Di base un rider pesante dovrà avere una tavola più rigida, ma anche in questo caso il contesto di utlizzo è importante… per fare rails e jibbing si usano tavole molto morbide
DIMENSIONE DEI PIEDI: eccoci ad un punto veramente importante, come già accennato, esistono tavole fatte apposta per piedi grandi (wide) e se è il vostro caso, non esitate a orientarvi verso queste.
Importantissimo è provare sempre con un attacco ed un boot della vostra misura quanto sporge il piede, Burton ad esempio dichiara sul proprio sito che le tavole wide sono progettate per piedi dal numero 10 (USA) in su.
In linea di massima tenete presente che se la sporgenza oscilla tra 1 cm e 1,5 cm circa per parte (il piede deve essere centrato), considerando solo il boot, non vi è alcun problema, ma l’ideale è come detto coincidere con le lamine.
Anche troppo larga non va bene, e spesso si vedono ragazze che hanno la punta del piede anche a 2 centimetri dalla lamina…
In generale persona con una misura di piede fino al 43 può usare tavole “normali” dal 44/45 è consigliabile scegliere una wide (dai 25,8cm in su di larghezza), se hai un 47/48 meglio puntare su tavole che si avvicinano anche ai 27cm.
STILE E AMBIENTE D’UTILIZZO: come detto in precedenza, si trovano sul mercato tavole che si differenziano tra: powder, freeride, all terrain, freestyle, e park.
Le differenze sono date dal tipo di shape (forma) della tavola ad esempio il puntone di alcune tavole da freeride o il tail (coda) simile o uguale al nose (punta) in quelle da freestyle.
Dal raggio di sciancratura, ampio in freeride e stretto in freestyle.
Dal flex, molte volte il flex delle tavole da freeride risulta morbido e medio per quelle da freestyle, duro conduzione.
Da dove sono montati gli attacchi, tavole con punta più lunga della coda (direzionali) galleggiano bene ma tavole con identica distanza tra punta e coda (twintip) in park e per saltare in genere sono il top.

In definitiva, salvo necessità specifiche il miglior prodotto per il rider amatoriale, è uno snowboard “all mountain” che abbia un rapporto flex/proprio peso, ottimale.
Solitamente le case forniscono utili informazioni in questo senso e di solito le tavole definite all mountain rispondono alle nostre esigenze avendo:
flex progressivo e non troppo rigido, raggio di sciancratura tra 7,8 e 8,5 mt, shape adeguato per eventuali uscite in fresca, idem per farsi qualche giretto in park e per tirare qualche curvone in pista senza sbarellare.
SOLETTA La soletta è una parte molto importante della tavola, ed essa può essere fatta in diversi materiali:
Ptex: o plastica estrusa, è la più economica, mediamente la trovate su tavole fino a 400 euro di prezzo listino
Sinterizzato: platica trattata ad alte temperature, molto costosa la trovate su tavole dai 400/500 euro in su (è più rigida, si rompe meno sui sassi, si consuma meno e scivola meglio)
L’impronta: è una forma di lavorazione della soletta, una specie di tassellatura come quella di un pneumatico delle auto ma di dimensioni piccolissime, come per le auto l’impronta permette un miglior drenaggio di quel millesimale strato di acqua sciolta dall’attrito provocato dalla soletta stessa su cui scivoliamo
è ovvio che comprare una tavola con soletta sinterizzata ed improntata è meglio che prenderla in estruso… ma i costi sono decisamente più alti.

IL CAMBER: in questi ultimi anni si sono sviluppate delle nuove tecnologie che hanno dato un forte slancio al mercato. Originariamente le tavole avevano una curvatura longitudinale verso l’alto (come gli sci) per renderle performanti in curva. La grande tendenza degli snowboarder a fare sempre più freestyle con poca attenzione verso la performance in curva ha portato le case costruttrici a fare delle sperimentazioni su questa curvatura.
Attualmente abbiamo 3 possibilità:
– tavole a camber tradizionale: ottime in curva ma abbastanza tecniche nei cambi direzione
– tavole a camber piatto: sono piatte al suolo, non hanno nessuna curvatura, vanno molto bene in freestyle generico perchè sono una giusta via di mezzo tra la performance in curva e la maneggevolezza.
– tavole a camber inverso (rocker): hanno il ponte rovesciato verso l’alto, come fossero una banana, questa forma le rende estremamente maneggevoli e facili da girare, migliorando anche la galleggiabilità in neve fresca, a discapito però della tenuta di lamina in curva. Questa tecnologia va a vantaggio di chi necessita grande maneggevolezza… principianti… rider che fanno jibbing… ecc.
Vi lascio ora con alcune ultime raccomandazioni (sempre personali, s”intende…).
SE SIETE PRINCIPIANTI:
Se non avete le idee molto chiare lasciate perdere le tavole estremamente specializzate, esclusivamente da rails o da park o le tavole troppo corte o da freeride puro, per un rider principiante o medio è meglio una allmountain! 😉
Lasciate perdere le tavole troppo tecniche e troppo rigide perchè sono faticose, difficili da governare e pesanti e adatte a rider che hanno delle necessità specifiche. Non lasciatevi abbindolare dai nomi altisonanti quello a snowboardare è il rider e non la tavola, essa è solo uno strumento delle tue capacità! E’ possibile che una ditta poco blasonata sia ottima perchè sono veramente poche le aziende che costruiscono di fatto gli snowboards e anche molti dei fenomenali brands americani fanno costruire le loro tavole a queste aziende specifiche su commessa… Quindi è possibile che due tavole di marche diverse siano quasi identiche e fatte realmente dalla stessa fabbrica.